farina di rucola piadine

Piadine con farina di rucola: un impasto semplice dal profumo di campagna

Una ricetta che nasce dalla campagna

Ci sono ricette che nascono in cucina e altre che nascono prima, molto prima: nei campi, tra le foglie verdi e i profumi dell’orto.
Questa piadina alla farina di rucola è una di quelle. È nata camminando tra i filari, quando l’aroma pungente della rucola fresca si mescola all’aria pulita e fa venire voglia di portare in tavola qualcosa che racconti davvero la terra.

Da sempre la rucola accompagna i nostri piatti: cruda nelle insalate, profumata sopra una focaccia, fresca nei panini. Ma un giorno abbiamo pensato di spingerci oltre e trasformarla in farina, per farle diventare parte stessa dell’impasto. Il risultato è sorprendente: una piadina dal colore verde brillante, con un gusto deciso e aromatico che profuma di campagna e semplicità.

Perfetta per un pranzo all’aperto o per una cena veloce, questa ricetta unisce il sapore autentico della tradizione contadina con un tocco creativo e moderno. Ed è proprio questo il bello: partire da ciò che la terra ci offre e reinventarlo ogni giorno, con rispetto e curiosità.

Una ricetta che combatte lo spreco alimentare e valorizza il territorio

Spesso sentiamo parlare di spreco alimentare, soprattutto nel comparto agricolo.

L’essiccazione a bassa temperatura è uno dei modi migliori per combattere lo spreco alimentare perché grazie a queta lavorazione, possiamo trasformare in azienda il 100% dei prodotti che il nostro orto ci fornisce, essiccandoli e conservandoli a lungo, senza bisogno di celle frigo, congelatori e quindi ulteriori dispendio di energia.

La ricetta della rucola essiccata, come anche le altre polveri, nasce proprio dalla volontà di non sprecare neanche quel ceppo di bietola bruttina o quella rapa storta.

Ingredienti per circa 6 piadine

  • 200 g di farina di grano tenero bio a tua scelta;
  • 10 g di farina di rucola (15/20 se le vuoi molto saporite);
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 120 ml di acqua tiepida (circa)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • (Facoltativo) 1/2 cucchiaino di bicarbonato o lievito istantaneo

Preparazione passo dopo passo

1. Impasta con calma
In una ciotola unisci le farine e il sale, poi versa l’olio e l’acqua poco alla volta. Impasta con le mani finché l’impasto diventa liscio e omogeneo: è un momento semplice e quasi terapeutico, proprio come facevano le nonne.

Io uso circa il 5% di farina di rucola.

farina di rucola per la piandina

2. Lascia riposare
Copri l’impasto con un canovaccio e lascialo riposare per mezz’ora. Così sarà più elastico e facile da stendere.

impasto della piadina

3. Stendi le piadine
Dividi l’impasto in 6 palline e stendile con il mattarello fino a ottenere dei dischi sottili. Non preoccuparti se non sono perfettamente rotondi: le imperfezioni sono il segno di un lavoro fatto a mano.

piadine verdi

4. Cottura veloce e profumata
Scalda una padella o una piastra ben calda e cuoci le piadine per 1-2 minuti per lato. Vedrai formarsi piccole bolle e sentirai sprigionarsi l’aroma intenso della rucola.


Idee per la farcitura

Con il loro gusto deciso, queste piadine si abbinano bene a ingredienti semplici e di stagione:

  • Formaggi freschi e pomodorini per un pranzo leggero
  • Tagliata a spicchi per accompagnare una fresca zuppa estiva o dei fagioli all’uccelletto
  • Verdure grigliate e hummus per una versione vegetariana ricca e gustosa

Il consiglio dell’orto

Se vuoi rendere questa ricetta ancora più genuina, puoi preparare la farina di rucola in casa: raccogli le foglie, falle essiccare a bassa temperatura – scopri di più sull’essiccazione – e poi macinale finemente. In questo modo porterai in cucina tutto il profumo del tuo orto.

Ti consiglio il Tauro Biosec con meno di 200€ ti si aprirà il mondo dell’essiccazione.

Le piadine si conservano bene per 2-3 giorni chiuse in un contenitore ermetico, oppure puoi congelarle e scaldarle all’occorrenza.


Perché provarle: sono un modo semplice e creativo per utilizzare la rucola in cucina e portare in tavola un sapore autentico, che racconta la nostra terra e le nostre abitudini contadine.


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *